domenica 26 ottobre 2008

QUALCHE FOTO RICORDO

Riguardando tra le cartelle delle foto mi rendo conto che ne ho una marea da sistemare, ma il tutto è rimandato a gennaio, intanto volevo farvi vedere queste foto qua:

Qui siamo a Pennabilli alla festa degli artisti in piazza, insieme ad un'altra famiglia di amici. Ci sono artisti provenienti da tutto il mondo che fanno spettacoli di tutti i tipi. Ad esempio Pandora l'artista vestita di rosa fa uno spettacolo con le scatole, ma le serviva un valletto e a chi becca? Al nostro caro amico Matteo, un tipo simpatico, attore nato, non poteva scegliere di meglio . Lo trasforma in Elvis e poi dà il via allo spettacolo. Noi ci spanziamo dal ridere.
Vediamo anche uno spettacolo dentro al teatro di due ragazze che suonano il piano e il clarinetto imitando due anziane signore. All'inizio pensavo che fosse un po' noioso, ma subito dopo mi sono dovuta ricredere e per me è stato lo spettacolo più bello e divertente di tutti.
Dopo una dormita in camper tutti insieme si parte alla volta di Perticara dove ci attende lo Sky Park e altri amici.
Il tempo non è dei migliori, ma figli e i mariti vi assicuro che si sono divertiti un sacco, sarà un'esperienza sicuramente da ripetere.

sabato 25 ottobre 2008

E' IL MOMENTO DELLA PASTA DI MAIS

In questo periodo tutto il mio tempo libero devo dedicarlo alla pasta di mais per il mercatino di Natale e quindi lo scarpbook digitale e il blog vengono in secondo piano, ma oggi un post veloce veloce bisogna che lo faccio, ne ho proprio voglia.
Voglio pubblicare la foto di 3 sassi decorati con la pasta di mais fatti su ordinazione per un ragazzo.
E' stato bello sentirsi dettare le frasi, due delle quali dedicate ai nonni.
In più volevo dedicare la seguente storia a mio marito che in questo momento è in Australia per lavoro e ci manca tanto, in più trovo che anche lui mette in atto le cose scritte qui sotto nel suo vivere quotidiano.
Il significato della vita

Un professore terminò la lezione, poi pronunciò le parole di rito: "Ci sono domande?". Uno studente gli chiese: "Professore, qual è il significato della vita?". Qualcuno, tra i presenti che si apprestavano a uscire, rise. Il professore guardò a lungo lo studente, chiedendo con lo sguardo se era una domanda seria. Comprese che lo era. "Ti risponderò'". Estrasse il portafoglio dalla tasca dei pantaloni, ne tirò fuori uno specchietto rotondo non più' grande di una moneta. Poi disse: "Quando ero bambino, un giorno sulla strada, vidi uno specchio andato in frantumi. Presi il frammento più' grande e lo osservai. Eccolo. Cominciai a giocarci e mi lasciai incantare dalla possibilità di dirigere la luce riflessa negli angoli bui dove il sole non brillava mai: buche profonde, crepacci, ripostigli. Conservai il piccolo specchio. Diventando uomo finii per capire che non era soltanto il gioco di un bambino, ma il simbolo di quello che avrei potuto fare nella vita. Anche io sono il frammento di uno specchio che non conosco nella sua interezza. Con quello che sono, però, nonostante i miei limiti, posso riflettere la luce, la verità, la comprensione, la conoscenza, la bontà, la serenità, la tenerezza, in tutti quei luoghi bui del cuore degli uomini e cambiare qualcosa in qualcuno. Forse altre persone vedranno e faranno altrettanto . Ecco, in questo per me sta il significato della vita..."

martedì 14 ottobre 2008

UN'ALTRA BELLISSIMA STORIA

Questo post lo dedico ad una coppia di nostri cari amici, Nunzio e Sandra che a loro volta hanno dedicato questa bellissima storia di Coelho al figlio Elia il giorno della sua cresima.

S. Cresima 4 Ottobre 2008-09-21
La storia della matita(Paolo Coelho)

Il bambino guardava la nonna che stava scrivendo una lettera. Ad un certo punto, le domandò: "Stai scrivendo una storia che è capitata a noi? E che magari parla di me". La nonna interruppe la scrittura, sorrise e disse al nipote: "E' vero, sto scrivendo qualcosa di te. Tuttavia, più importante delle parole è la matita con la quale scrivo. Vorrei che la usassi tu, quando sarai cresciuto". Incuriosito il bimbo guardò la matita senza trovarvi alcunché di speciale. "Ma è uguale a tutte le altre matite che ho visto nella mia vita!". "Dipende tutto dal modo in cui guardi le cose. Questa matita possiede cinque qualità: se riuscirai a trasporle nell'esistenza, sarai sempre una persona in pace con il mondo.


Prima qualità: puoi fare grandi cose, ma non devi mai dimenticare che esiste una mano che guida i tuoi passi."Dio": ecco come chiamiamo questa mano! Egli deve condurti sempre verso la sua volontà.


Seconda qualità: di tanto in tanto, devo interrompere la scrittura e usare il temperino. E' un'azione che provoca una certa sofferenza alla matita ma, alla fine, essa risulta più appuntita. Ecco perché devi imparare a sopportare alcuni dolori: ti faranno diventare un uomo migliore.


Terza qualità: il tratto della matita ci permette di usare una gomma per cancellare ciò che è sbagliato. Correggere è un'azione o un comportamento non è necessariamente qualcosa di negativo: anzi, è importante per riuscire a mantenere la retta via della giustizia.


Quarta qualità: ciò che è realmente importante nella matita non è il legno o la sua forma esteriore, bensì la grafite della mina racchiusa in essa. Dunque, presta sempre attenzione a quello che accade dentro di te.


Ecco la quinta qualità della matita: essa lascia sempre un segno. Allo stesso modo, tutto ciò che farai nella vita lascerà una traccia: di conseguenza, impegnati per avere piena coscienza di ogni tua azione".

Con affetto Mamma e Babbo



Sandra non lascia mai niente al caso e chissà quanto ha cercato prima di trovare la storia più adatta per questo evento così importante per suo figlio.
Hanno una bellissima famiglia con 3 figli e 1 ragazzo in affido, praticamente il 4° figlio. Sono camperisti come noi e con loro abbiamo condiviso viaggi stupendi (Grecia, Sicilia, Croazia, Puglia e Sardegna, più tanti viaggi minori).
Anche se abbiamo più o meno la stessa età, abbiamo imparato tanto da loro.
Quindi ne approffittiamo per dirgli:
"Grazie di tutto"
Robi e Fabri

sabato 11 ottobre 2008

UNA PICCOLA STORIA D'AMORE E UNA DEDICA

Girovagando qua e la sono capitata nel blog di Fuffy e ho trovato questa bellissima storia d'amore che mi ha commosso:


L'amore? Una piccola storia...
Era una mattinata movimentata, quando un anziano gentiluomo di un'ottantina di anni arrivò per farsi rimuovere dei punti da una ferita al pollice. Disse che aveva molta fretta perchè aveva un appuntamento alle 9.00. Rilevai la pressione e lo feci sedere, sapendo che sarebbe passata oltre un'ora prima che qualcuno potesse vederlo. Lo vedevo guardare continuamente il suo orologio e decisi, dal momento che non avevo impegni con altri pazienti, che mi sarei occupato io della ferita. Ad un primo esame, la ferita sembrava guarita: andai a prendere gli strumenti necessari per rimuovere la sutura e medicargli la ferita.
Mentre mi prendevo cura di lui, gli chiesi se per caso avesse un'altro appuntamento medico dato che aveva tanta fretta. L'anziano signore mi rispose che doveva andare alla casa di cura per fare colazione con sua moglie.
Mi informai della sua salute e lui mi raccontò che era affetta fa tempo dall'Alzheimer. Gli chiesi se per caso sua moglie si preoccupasse nel caso facesse un po' tardi.
Lui mi rispose che lei non lo riconosceva più da 5 anni. Ne fui sorpreso, e gli chiesi;"E va ancora ogni mattina a trovarla anche se non sa chi è lei"?
L'uomo sorrise e mi batte la mano sulla spalla dicendo: " lei non sa chi sono, ma io so ancora perfettamente chi e lei".
Dovetti trattenere le lacrime...
Avevo la pelle d'oca e pensai: Questo è il genere di amore che voglio nella mia vita.
Il vero amore non è ne fisico ne romantico. Il vero amore è l'accettazione di tutto ciò che è, è stato , sarà e non sarà. Le persone felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto, ma coloro che traggono il meglio da ciò che hanno.
La vita non è una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come danzare nella pioggia.


MA NON FINISCE QUI...

questa è una bellissima dedica da fare ai nostri figli adolescenti che in questo periodo non sanno bene cosa vogliono, sono bombardati da tante cose, molte delle quali solo esteriori che non ti fanno crescere e coltivare il dentro... la parte più importante.

QUESTA E' PER TE ALBI

"Se non puoi essere un pino sul monte,
sii una saggina nella valle,
ma sii la migliore piccola saggina
sulla sponda del ruscello.
Se non puoi essere un albero,
sii un cespuglio.
Se non puoi essere un'autostrada
sii un sentiero.
Se non puoi essere il sole,
sii una stella.
Sii sempre il meglio
di ciò che sei.
Cerca di scoprire il disegno
che sei chiamato ad essere,
poi mettiti a realizzarlo nella vita."

Martin Luter King

giovedì 9 ottobre 2008

AMICHE PER LA PELLE

Cosa c'è di più bello dell'amicizia?E quale amicizia è più sincera di quella che c'è fra due bambine che non vedono l'ora di poter stare insieme per giocare, correre e ridere?
Queste foto di mia figlia con la sua amichetta Chiara mi hanno dato lo spunto per questa paginetta tutta rosa...si sa che è un colore che piace alle femmine!

martedì 7 ottobre 2008

UNA PAGINETTA DI SCRAP DEDICATO AL NOSTRO PAPA'

Oggi volevo dedicare questa pagina a mio marito che è un papà stupendo.

Ha poco tempo libero, ma quel poco che ha lo dedica tutto ai suoi figli e a me.
E' sempre positivo, riesce a vedere sembre il bicchiere mezzo pieno e da ogni piccola esperienza o conoscenza riesce sempre a prendere quel qualcosa che poi riutilizza o nell'educazione dei figli o nel rapporto di coppia o in azienda o in qualsiasi altro ambito.

Il suo motto, ormai famoso fra gli amici è:
"E' un mondo difficile, ma la vita è meravigliosa"



Basta così, altrimenti si gasa con tutti questi elogi.
Comunque...
"FABRI TI AMIAMO!"

domenica 5 ottobre 2008

TOUR DE FRANCE...1

Era mia intenzione pubblicare tutto il libro del nostro "TOUR DE FRANCE" quando fosse ultimato, ma purtroppo va molto molto a rilento e così ho deciso di pubblicare le prime tre pagine che ho finito.



Agosto è passato da poco più di un mese eppure a guardare queste foto a me e mio marito sembra che questo viaggio l'abbiamo fatto tanto tempo fa.



A Eurodisney abbiamo fatto veramente felici i nostri figli, ma a ripensare a TOWER OF TERROR a me ancora tremano le gambe!




Che dire di MONT SANT MICHEL, che è veramente una meraviglia, la si intravede da km e km di distanza e quando sei ai suoi piedi l'emozione è inevitabile...senza poi parlare della marea che sale tutt'intorno.