giovedì 14 ottobre 2010

LA CRESIMA DI MIO FIGLIO ALBERTO... E IL CAKE TOPPER


Il 26 settembre ha fatto la cresima mio figlio Alberto.
Eccolo qua con la zia che gli fa da madrina.

Ecco qua tutto il gruppo della cresima.

Con gli amici...
Con la sorella e il cuginetto...
Ma adesso ecco una delle sorprese. Il cake topper che ho fatto che dovrebbe in teoria essere lui.

Eccolo nella torta.
Con il suo zainetto della Napapiri
Ma che cosa ha in mano questo pupetto...

E' il momento degli auguri da parte mia e di mio marito e per l'occasione rispolveriamo la storia della matita che hanno usato già degli amici nostri per la cresima del figlio e siccome ci è piaciuta molto l'abbiamo usata, anche perchè Albi non la conosceva:
Il bambino guardava la nonna scrivere una lettera.
Ad un certo punto, chiese: "Stai scrivendo una storia su di noi? E' per caso una storia su di me?".
La nonna smise di scrivere, sorrise e disse al nipote: "In effetti, sto scrivendo su di te. Tuttavia, più importante delle parole, è la matita che sto usando. Mi piacerebbe che tu fossi come lei, quando sarai grande."
Il bimbo osservò la matita, incuriosito e non vide niente di speciale.
"Ma è identica a tutte le matite che ho visto in vita mia!".
"Tutto dipende dal modo in cui guardi le cose. Ci sono 5 qualità in essa che, se tu riuscirai a mantenere, faranno sempre di te un uomo in pace con il mondo.
Prima qualità: tu puoi fare grandi cose, ma non devi mai dimenticare che esiste una mano che guida i tuoi passi: questa mano noi la chiamiamo Dio e Lui ti dovrà sempre indirizzare verso la Sua volontà.
Seconda qualità: di quando in quando io devo interrompere ciò che sto scrivendo ed usare il temperino. Questo fa sì che la matita soffra un poco, ma alla fine essa sarà più affilata. Pertanto, sappi sopportare un po' di dolore, perché ciò ti renderà una persona migliore.
Terza qualità: la matita ci permette sempre d'usare una gomma per cancellare gli sbagli. Capisci che correggere qualcosa che abbiamo fatto non è necessariamente un male, ma qualcosa di fondamentale per mantenerci sulla retta via.
Quarta qualità: ciò che è davvero importante nella matita non è il legno o la forma esteriore, ma la grafite che è all'interno. Dunque fai sempre attenzione a quello che succede dentro di te.
Infine la quinta qualità della matita: lascia sempre un segno. Ugualmente, sappi che tutto ciò che farai nella vita lascerà tracce e cerca d'essere conscio d'ogni singola azione.


E adesso è il momento di scartare i regali
Ed ecco qua quello che aveva in mano il pupetto
L' I-pad
Questo è il pupetto visto da vicino, le basi sono tutte in pasta di mais, ma ho pensato di mettergli i jeans e la camicia a righe come lui. Anche le nike erano più o meno come quelle che aveva ai piedi.

giovedì 16 settembre 2010

VIAGGIO IN TURCHIA




Quest'estate si va in Turchia, a tutti i costi. Ed è stato proprio così infatti anche non trovando posto sui traghetti che portavano in Grecia, abbiamo ugualmente deciso di andare in Turchia via terra. E' stata quasi una pazzia ma dopo due giorni e mezzo di viaggio e dopo aver passato la dogana slovena, croata, serba, bulgara e turca siamo arrivati a Istanbul (Cotti Cotti Cotti!!!)
Le strade serbe e bulgare non si possono proprio definire strade.

Le nostre foto mostrano i posti dove siamo stati.

Istanbul
Istanbul, 12.000.000 di abitanti, situata a cavallo del Bosforo, costituisce il punto d’incontro tra oriente ed occidente. Europa od Asia? Certamente, con i suoi due arditi ponti che attraversano lo stretto, non è solo l’anello d’unione tra due continenti ma anche tra due culture: quella orientale e quella occidentale.
Numerose sono le testimonianze delle varie culture che si sono succedute nel corso dei secoli. Santa Sofia e le altre numerose chiese minori ci riportano al periodo bizantino, erede della civiltà greca e romana. Le antiche abitazioni del quartiere di Beyoglu, dominate dalla torre di Galata, ci ricordano il Medioevo, mentre i grandi palazzi lungo le rive del Bosforo sono costruiti secondo stili architettonici occidentali.

Le decine di moschee che, con i loro minareti, sono visibili da ogni punto della città, hanno il fascino dell’oriente. Ed ha il sapore dell’oriente anche il palazzo del Topkapi ed i numerosi mercati, primo fra tutti il Gran Bazar con la sua animazione ed i suoi profumi.






Safranfolu, un paesino con le case ottomanne, patrimonio dell'Unesco, dove ancora non è arrivato il turismo di massa.


La Cappadocia (o Kapadokya) é la parte centrale della Anatolia, fu importante fin dal tempo degli Ittiti, molto prima della nascita di Cristo. E` famosa nel mondo per i "Camini delle Fate", le chiese nelle grotte di roccia vulcanica pitturate con affreschi, le città sotterranee, i paesaggi lunari e i magici villaggi. Che altro dire, le foto parlano da sole.




CHE EMOZIONE SULLE MONGOLFIERE !


Un po' di relax quando si tornava al camper dopo ore e ore di camminate sotto un sole cocente.

I paesi e paesaggi incontrati nello spostamento tra la Capadocia e il mare a sud.



L'incontro ravvicinato di Arianna con una tartarughina appena nata nella spiaggia di Cirali



Gita in barca all'isola di Kekova
dove, nei suoi fondali ci sono i resti della antichissima città ora sprofondata e sommersa a causa di tremendi terremoti. Il mare è limpidissimo sul pavimento della barca ci sono delle finestre che ci permettono di vedere sott’acqua i resti della antichissima città. Intorno a noi, lungo la costa e anche sul mare ci sono, semisommerse, alcune tombe Licie e innumerevoli resti romani.

Spiaggi di kaputas,

Spiaggia di Patara, zona protetta dove nidificano le tartarughe "carretta carretta"

Gita in barca nella zona di Oludeniz

Pammukale

Le formazioni calcaree di Pamukkale si estendono per circa un chilometro quadrato e sono costituite solamente da calcio bicarbonato; il corso d’acqua che alimenta i bacini di Pamukkale percorre circa tre chilometri e, lungo questa sua discesa, trasporta i minerali di calcio a consolidarsi sulle rocce sottostanti. In questo modo si creano dei bacini di colore bianco vivo e dai contorni circolari, entro ai quali si raccoglie un’acqua calda e benefica, che ha una temperatura di circa 33 gradi utilizzata a scopo terapeutico. Nelle numerose pozzanghere di quest’acqua è possibile immergersi e ricoprirsi col fango, altrettanto salubre, che si deposita in grande quantità sul fondo. Pamukkale in turco significa “Castello di cotone” e, osservata da lontano, dà questa impressione.
Ci passeggiamo in mezzo, tra questa acqua calda e aspettiamo il tramonto assistendo ad un vero spettacolo.



Efeso, sicuramente un sito tra i più belli e soprattutto piuttosto integro di tutti quelli da noi visti. Efeso è un’antica città della Lidia, sorta sulla costa del mediterraneo, alla foce del fiume Caistro in un luogo già frequentato in età micenea. È da annoverare tra le più ricche e popolose città del mondo antico; fu patria di grandissimi filosofi. Si sviluppò soprattutto in età ellenistica e romana, quando divenne capoluogo della provincia d’Asia; fu pure sede dell’attivissima comunità cristiana legata alla predicazione di S. Paolo e S. Giovanni Evangelista, che la tradizione vuole qui sepolto. Le leggende narrano che la città sia stata fondata intorno al I millennio a.C. da popolazioni ioniche, che abbandonavano la loro terra a causa dell’avanzare dei Dori.
Efeso divenne la più importante fra le città della Provincia d’Asia e qui avvennero le più violente rivolte contro il potere di Roma. Città ricca, non si privò dei simboli della propria opulenza, abbellendosi con monumenti e opere di cui si favoleggiò durante tutto l’evo antico. Fu un centro importante per i cristiani d’Asia: vi soggiornò l’apostolo Paolo. Efeso fu anche la sede del Concilio Ecumenico del 431 d.C. Nonostante il tentativo di Tiberio e Adriano di arrestare l’insabbiamento del porto naturale, la città fu condannata ad un lento declino.

Il caldo come sempre non ci abbandona.



Cosa dire...è stato un bellissimo viaggio.